Neuropsicomotricità

Dott.ssa Ilaria Balzano

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Ritardo Psicomotorio,
Disturbi della coordinazione motoria, Disprassia evolutiva,
Disturbo di apprendimento visuo-spaziale

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Disturbi Specifici di Apprendimento (Disgrafia e Disortografia)

ADHD (Deficit di Attenzione e Iperattività)

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Disturbo della regolazione emotiva e del comportamento

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Disturbo dello Spettro Autistico

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Paralisi Cerebrali Infantili (PCI)

Disturbi sensoriali, neuromotori e neuromuscolari

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Sindromi Genetiche

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Chi è il Neuropsicomotricista

Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva o Neuropsicomotricista è una figura appartenente alle professioni sanitarie che si occupa della VALUTAZIONE, della RIABILITAZIONE e della PREVENZIONE delle alterazioni e delle disabilità dell’età evolutiva (0- 18 anni).

Si distingue per un intervento di tipo globale, attento a considerare, per ogni fascia d’età, l’equilibrio complessivo e l’integrazione di tutte le funzioni e le competenze. Adotta strategie e tecniche la cui efficacia è scientificamente dimostrata e le applica adattandole alle caratteristiche individuali di ciascun bambino, riconoscendo che ogni bambino è uguale solo a se stesso.

Il percorso con il neuropsicomotricista può essere affrontato individualmente oppure con interventi psicomotori di gruppo.

In primo luogo, la terapista osserva e valuta le capacità e le potenzialità del bambino rispetto alla sua età cronologica e mentale. Il fine è quello di identificare punti deboli e punti di forza, coincidenti con le aree dello sviluppo rispettivamente meno e più sviluppate. Successivamente, il terapista progetta ed applica un programma di intervento personalizzato sulla base delle esigenze del bambino e della sua famiglia.


La valutazione neuropsicomotoria ha come obiettivo la definizione del profilo individuale del funzionamento del bambino, evidenziando punti di forza e competenze emergenti.
In questa fase, la terapista valuta le relazioni tra aspetti motori, cognitivi e relazionali del bambino relativamente all'età.
Solitamente questa fase necessita di 3 incontri e viene fatta attraverso:
1) Osservazione qualitativa del bambino nel setting neuropsicomotorio;
2) Utilizzo di test strutturati specifici.
Grazie ad una valutazione neuropsicomotoria periodica, sarà possibile
1) L'elaborazione del profilo funzionale del singolo bambino;
2) La stesura del piano terapeutico individualizzato;
3) La messa in pratica del trattamento neuropsicomotorio attraverso l’attività a mediazione corporea;
4) La verifica periodica dei risultati

In seguito alla valutazione il TNPEE applica un intervento che può essere di tipo PREVENTIVO O RIABILITATIVO:

  • Intervento preventivo-educativo
    può approcciare qualsiasi bambino, soprattutto se timido, insicuro, impacciato.
    Intervento di tipo globale che può approcciare qualsiasi bambino (soprattutto se particolarmente timido, insicuro, impacciato oppure particolarmente iperattivo, impulsivo e vivace) basato sul gioco psicomotorio, prestando grande attenzione ai nuclei psico-affettivi e cognitivi del bambino.

  • Intervento riabilitativo

risulta particolarmente indicato in caso di
➡️ Alterazioni sensoriali, neuromotori e neuromuscolari;
➡️ Paralisi Cerebrali Infantili;
➡️ Disturbi della coordinazione motoria, disprassia evolutiva e disturbo di apprendimento visuo-spaziale;
➡️ Ritardo psicomotorio ;
➡️ Disturbi della regolazione emotiva e comportamentale;
➡️ Disturbi dello Spettro Autistico;
➡️ Disabilità Intellettiva;
➡️ Disturbi specifici di apprendimento (DSA);
➡️ Deficit di attenzione e iperattività (ADHD);
➡️ Sindromi genetiche

 

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